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Come sentirsi bene nella propria pelle

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di Lyda Bottino

La pelle è il rivestimento più esterno del corpo, con una superficie di circa due metri quadrati.
E’ composta dall’epidermide (parte più esterna con funzioni di protezione, trasporto, assorbimento e secrezione), dal derma e dall’ipoderma (pannicolo adiposo).
Ha una funzione di protezione da traumi fisici per i tessuti sottostanti, di barriera contro l’ingresso di sostanze chimiche dannose come virus, batteri e microrganismi, contiene ghiandole sebacee e sudoripare, presiede alla funzione del tatto, controlla e regola la sudorazione e la temperatura corporea, consente la sintesi di vitamina D grazie al sole e al colesterolo (che ne è precursore).
Fino ai 25 anni la cute rinnova le proprie cellule ogni 28 giorni (Il processo di risalita dallo strato basale a quello corneo, in una pelle giovane e sana dura circa 14 giorni, inoltre le cellule cornee ne impiegano altri 14 circa prima di desquamarsi) e i tessuti sottocutanei non hanno problemi di tono e di coesione.
Dai 30 anni il ricambio cellulare rallenta, diminuisce la tenuta del tessuto connettivo, vascolare e muscolare e diminuisce la quantità di acqua delle singole cellule. Non è solo la superficie a perdere tono, ma tutti i tessuti sottostanti si deteriorano.
Le cause possono in parte essere legate all’età e alla familiarità, ma questo processo è velocizzato da uno scorretto stile di vita, dall’inquinamento (ambientale, alimentare, farmacologico) e dalla mancanza di movimento che crea riduzione della massa muscolare, cioè della trama biologica di supporto della pelle. Pensare di agire solo dall’esterno con una crema è una scelta costosa e perdente.
Tra la pelle e lo scheletro c’è una parte “molle” costituita da muscoli, vasi sanguigni e tessuto connettivo, che poggia sullo scheletro e fa da sostegno alla pelle.


L’unica strategia valida è quella di agire da dentro tonificando i tessuti e da fuori elasticizzando la pelle.
Per fare ciò è importante l’acquisizione di uno stile di vita sano (dietaGIFT) che comprenda un’abitudine costante al movimento (per tonificare i tessuti), un’alimentazione sana (ricca di frutta e verdura, e priva di cibi infiammanti come farine raffinate e zucchero), una corretta integrazione (vitamine e minerali).

Specchio specchio delle mie brame
La pelle é lo specchio di quello che mangiamo: è quindi assurdo pensare di vederla liscia e luminosa solo utilizzando delle creme. Un’alimentazione sana e “pulita”, normocalorica e normoproteica, assicura una corretta base su cui lavorare. A questo proposito non sarà inutile ricordare che il collagene (proteina fondamentale per l’equilibrio e il sostegno della pelle e dei tessuti connettivi) è costituito da aminoacidi che devono essere assunti con regolarità attraverso le proteine alimentari. Se la nostra dieta, come spesso accade, è troppo bassa in proteine, il corpo risparmia dove può, riducendo quindi sia le proteine muscolari che quelle connettivali e di sostegno. Se la pelle è “molle” per carenza di collagene nessuna crema potrà renderla tonica fino a che non sarà ripristinata una corretta alimentazione.
Se noi poi riequilibriamo a livello ipotalamico l’asse ormonale che regola estrogeni e testosterone, possiamo contare su una pelle luminosa, priva di acne e resistente agli insulti degli anni e del clima. Il controllo delle food sensitivities (attraverso il questionario anamnestico QuASA), poi, consente una rapida rimozione delle tossine e la prevenzione di fenomeni allergici che diversamente potrebbero manifestarsi con maggiore frequenza.
L’abbondanza di frutta e verdura, o un eventuale integrazione con antiossidanti naturali, può ulteriormente proteggere dall’invecchiamento rallentandone il corso naturale.
Mai sopprimere.
Detto questo, appare chiaro come non sia corretto, da un punto di vista di “medicina di segnale”, cercare semplicemente di sopprimere il sintomo esterno senza avere sott’occhio le dinamiche più complete e complesse dell’intero organismo. Né ci è consentito poi usare con disinvoltura creme che contengano derivati del petrolio e/o siliconi, spesso giustamente accusati di togliere luminosità e vitalità alla pelle.
Facciamo un elenco degli inestetismi cutanei frequentemente correlati ad aspetti infiammatori legati all’alimentazione.

ACNE
L’acne è un disturbo tipico della pubertà, ma spesso si manifesta anche in altri momenti della vita.
Può essere il sintomo di uno squilibrio ormonale o alimentare.
Dal punto di vista alimentare si può fare molto eliminando i cibi che affaticano il fegato e indagando eventuali sensibilità alimentari.
Recenti studi dimostrano il legame tra acne e sensibilità a lievitati, latticini e nichel.
Questo disturbo, qualunque ne sia la causa, risponde molto bene alla dietaGIFT (naturalmente depurativa perchè ricca di frutta e verdura e priva di cibo industriale) associata ad un’adeguata dieta di rotazione su queste due famiglie alimentari.
La pulizia in chi soffre di acne deve essere accurata, ma molto delicata. Consiglio un sapone alla calendula o alla camomilla e una disinfezione di eventuali foruncoli infetti con una lozione alla propoli o con gocce di tea tree oil.
Integratori: Manganese, rame e zinco con funzione antinfettiva, olio di ribes nero (500mg al giorno), vitamina E, vitamina A e betacarotene.

ROSACEA
Si tratta di una dermatite cronica caratterizzata da un arrossamento permanente delle guance e del naso, con presenza, a volte, in queste zone, di foruncoli simili a quelli dell’acne.
Colpisce prevalentemente le donne in età adulta, ma anche molto spesso vegetariani e vegani, e in genere tutti coloro che hanno un’alimentazione a base infiammatoria (con esagerata ripetitività nell’assunzione di cibi).
Il primo consiglio deve essere quello di eliminare dall’alimentazione cibi e bevande che favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni come alcool e spezie, aumentando invece quelli ricchi di vitamina A, C e bioflavonoidi come carote, arance, albicocche, cavoli e broccoli.
Negli ultimi anni è apparsa sempre più evidente la correlazione tra rosacea e sensibilità ai lieviti. E’ quindi da consigliare una riduzione di questi cibi tramite astinenza totale due o tre giorni a settimana.
Integratori: bioflavonoidi naturali, oligoelementi (Zn, Mn, Si, Se) e lisina come rafforzante del collagene.

DERMATITE
La dermatite è un’irritazione della pelle che può avere diverse cause.
Può essere di origine allergica o infettiva.
Quella allergica è molto frequente nei neonati come risposta del sistema immunitario, ancora immaturo, verso i cibi introdotti e normalmente si risolve a svezzamento terminato cioè quando quando il bambino (verso l’anno e mezzo di età) guadagna la piena tolleranza alimentare. Può, però, ripresentarsi in età adulta in seguito al superamento della soglia sintomatica verso alcuni cibi, cioè in seguito all’insorgenza di una food sensitivity.
Frequentemente è legata ad una sensibilità verso i cibi lievitati, i latticini e il nichel. Una dieta GIFT con rotazione su queste famiglie alimentari porta alla riduzione dell’infiammazione da cibo e spesso alla risoluzione del sintomo.

ORTICARIA
Mentre per le dermatiti esiste sempre un ragionevole dubbio tra origine infettiva e origine allergica (che rendono differente la terapia), nel caso delle orticarie l’origine allergica è sempre evidente. La formazione di edemi e bolle dipende infatti dallo scatenamento della risposta istaminica, causata dalla risposta violenta ad uno o più allergeni.
Le risposte orticarioidi (ove non vi sia una evidente causa contingente, tipo veleno d’ape o sfregamento con sostanze irritanti) sono frequentemente correlate a food sensitivities nei confronti di salicilati, lievitati e sale. Un’attenta rotazione impostata su queste famiglie alimentari può dare importanti risultati.

PSORIASI
Tra le patologie a base autoimmune che hanno espressione sulla pelle, la psoriasi è una delle più diffuse. Si tratta di un attacco autoimmune nei confronti di cellule della pelle che a causa della patologia incominciano a desquamarsi con effetti estetici molto sgradevoli.
Le forti correlazioni psicosomatiche, da più parti documentate, rendono questa patologia dominio del medico. Si può tuttavia lavorare sul sintomo attraverso una dieta disintossicante e con una rotazione alimentare su glutine e nichel.

SMAGLIATURE
Le smagliature sono alterazioni cutanee a livello superficiale e a differenza di altri inestetismi non hanno conseguenze dirette sullo stato di salute.
Si formano sulla pelle soprattutto in relazione a repentini cambiamenti di peso e volume dell’organismo. Il tempo nel quale vengono bruciati o accumulati grassi a causa di diete ipocaloriche assurde o digiuni declinati in varie forme, con inevitabile effetto yoyo, non è sufficiente a consentire alla pelle di riorganizzarsi in modo corretto, con l’antiestetico risultato delle smagliature.
Le smagliature non si formano soltanto perché i tessuti connettivi dermici sono sottoposti a forti tensioni, ma soprattutto perché soggetti particolari che hanno forti variazioni nel volume corporeo (durante i periodi di gravidanza, nei casi di aumento importante di peso e perciò di volume, durante lo sviluppo puberale, ecc.) si trovano ad avere, per cause fisiologiche o costituzionali, un’eccedenza di ormoni steroidei, in particolare di cortisolo. Questo agisce sul connettivo, inibendo la funzionalità dei fibroblasti e quindi riducendo la capacità di resistenza del connettivo dermico.
Le smagliature tendono a colpire maggiormente l’addome, i glutei, le cosce, fianchi, il seno e l’interno braccia. Il loro orientamento è legato alla zona interessata; tendono a seguire le linee di Langer, secondo cui si trovano disposte le fibre delle fasce muscolari (come le smagliature da eccessivo sforzo fisico).
Solo la gradualità nel calo o nel recupero del peso può proteggere da questo problema. DietaGIFT è già protettiva da questo punto di vista in quanto promuove la gradualità della regolazione ipotalamica del grasso, conservando inoltre tutta la massa muscolare esistente. E’ proprio la carenza di massa muscolare a peggiorare l’aspetto esteriore della smagliatura, come se il corpo non avesse il sostegno necessario. Attenzione dunque sia all’aspetto della gradualità, sia – altrettanto importante – alla conservazione della massa muscolare. Attenzioni che mancano (entrambe) ogni volta che ci si lasci incantare da diete ipocaloriche o da varie forme di digiuno.
Un’integrazione proteica può aiutare a prevenire il calo di massa muscolare, cosi come una regolare attività fisica. Utile in particolare la lisina con la vitamina C per favorire la formazione di collagene.

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Menu disintossicante senza lieviti, latte, nichel, glutine per il controllo di ogni tipo di risposta cutanea su base allergica:
Colazione:
Un centrifugato mela/carota/zenzero, un uovo à la coque, gallette di riso integrale con composta di pesche, bevanda vegetale di riso, caffè/tè verde
Pranzo:
Patate al forno, petto di pollo ai ferri, insalata mista, mele.
Cena:
Minestrone o passato di verdure, pesce cucinato a piacere, insalata mista, mandarini, cachi o pesche (secondo stagione).
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INVECCHIAMENTO CUTANEO
La cute altro non è se non lo specchio della nostra salute interna. Sebbene il tempo sia un produttore di rughe inesorabile, molto si può fare per rallentare in modo naturale questo processo.
Un approccio di segnale a questo problema estetico non può appoggiarsi su trattamenti farmacologici esterni desensibilizzanti, i cui esiti potrebbero essere di grave danno, togliere espressività, causare reazioni allergiche, provocare gonfiori, decoloramenti e alterazioni.
L’età biologica, pur correlata con quella anagrafica, può tuttavia distanziarsi molto da questa, come ci è possibile vedere in molti casi concreti. Perché la pelle riveli salute tuttavia lo stato di benessere interno dev’essere complessivo, e non limitato a qualche aspetto marginale. Lo stile di vita che tiene la nostra pelle fresca e giovane a lungo è lo stesso che tiene disintossicato il nostro fegato, scattanti i nostri muscoli, veloce la nostra digestione, puliti i nostri polmoni ecc. Non ha molto senso cercare trattamenti estetici antirughe se poi fumiamo, beviamo molto alcol, siamo sedentari e abbiamo continuamente mal di testa e gonfiore addominale. Mai come in questo caso il dentro e il fuori sono correlati.
Un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresca, minerali, vitamine, polifenoli e antiossidanti protegge il nostro viso dai danni del tempo. Non va tuttavia dimenticata un’adeguata quota di proteine sane e ad alto valore biologico, in grado di apportare le giuste quantità di aminoacidi essenziali (tra cui la lisina) per la formazione del collagene, asse portante della salute della pelle e dei suoi annessi (unghie e capelli).

Integratori: polifenoli, antiossidanti (selenio, glutatione), omega3, vitamina A, vitamina E, vitamina C, lisina.
La scelta di alimenti di qualità, che caratterizza l’approccio alimentare della dietaGIFT dev’essere estesa anche ai cosmetici naturali (detergenti, creme, deodoranti, dentifrici, solari ecc..) per non irritare o “intasare” la pelle (il nostro più grande organo emuntore) e per non vanificare gli sforzi fatti.

PER APPROFONDIRE:
Belli dentro, belli fuori“: libro della dott.ssa Bottino
Food sensitivity“: libro Speciani-Bottino

PER CONOSCERE IL METODO dietaGIFT
Corso online: “Fondamenti di Alimentazione di Segnale” (aperto a tutti)
Corso online “Food-sensitivity
Entrambi i corsi sono aperti a tutti.
Per i Professionisti della Salute e del Benessere: fanno parte dei percorsi formativi messi a disposizione dalla nostra Accademia

PER ESSERE SEGUITI NELL’APPLICAZIONE DEL METODO dietaGIFT
Servizio “GifterOnLine” (gestito dai Professionisti del nostro staff)

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