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Cosa distingue un individuo “fragile” da uno in grado invece di resistere alle offese ambientali?
La psicologia di segnale non è l’ennesimo nuovo sistema di cura psicoterapeutica. È invece il riconoscimento di una stretta connessione tra il lavoro del medico e quello dello psicologo: entrambi lavorano infatti sullo stesso essere umano e (spesso) sulle stesse problematiche, intervenendo su due piani differenti ma interconnessi. Per esempio se una persona si ferisce con delle lamette perché disperata, servirà a guarirla sia l’intervento psicoterapeutico sia l’asportazione della lametta e la cucitura medica della ferita. È un esempio minimale: se proviamo a pensare ad un morbo di Crohn o ad un’artrite reumatoide la connessione diventa ancora più evidente.

Come diceva Gregory Bateson, non si può non comunicare, neppure stando zitti. Ed ecco che lo psicologo di segnale non può non rendersi conto del fatto che i segnali psichici di un individuo non possono non interagire con la sua realtà biologica, endocrinologica, immunitaria. La nostra psiche comunica continuamente col corpo e il corpo risponde con azioni o inazioni correlate. Il medico non può ignorare questi segnali, lo psicologo non può ignorare gli effetti biologici che ne conseguono. Solo da una stretta unione tra le competenze di entrambi può nascere una guarigione completa, se per guarigione intendiamo il completo benessere fisico, psichico, sociale e spirituale.

Corpo e psiche sono due lati di un rettangolo, di cui l’individuo, nella sua unicità, costituisce l’area. Ridurlo ad uno solo dei due lati significa rendere impossibile la comprensione dell’insieme. In un caso può dominare un lato (individuo depresso per il decesso di un proprio caro) oppure l’altro (individuo depresso a causa di continui squilibri glicemici che ne esauriscono il cortisolo surrenale), ma quello che l’interazione tra medico e psicologo di segnale deve garantire è che ciascuno lavori al ripristino del proprio “lato”, senza ignorare l’altro.

Fare psicologia ignorando gli aspetti biologici che influenzano le risposte mentali o fare medicina ignorando i segnali che la mente manda al corpo significa essere terapeuti meno efficaci. L’essere umano è una unità di corpo, mente e anima. Nel nome di questa unità e unicità può scaturire un miglior modo di fare il medico e di fare lo psicologo.

Di Luca Speciani e Benedetto Tangocci
Tecniche Nuove

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