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Luca e Attilio Speciani docenti UniMI su piante medicinali e integratori

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Il corso di perfezionamento organizzato dall’Università di Medicina e Chirurgia di Milano e coordinato dal Prof. Umberto Solimene, intitolato “Fondamenti razionali e critici per l’utilizzo terapeutico delle piante medicinali e degli integratori alimentari”, si è avvalso dei contributi in cattedra di Attilio (infiammazione) e di Luca Speciani (nutrizione/integrazione) il 15 e 16/9/12. Una bella occasione di incontro e di scambio con medici, biologi e farmacisti iscritti, che hanno condiviso un insegnamento “di segnale”.
Il corso di perfezionamento, rivolto appunto a medici, biologi e farmacisti, ma anche a laureati in Scienze della nutrizione, ha avuto la durata complessiva di 128 ore di didattica frontale, più 50 di tirocini pratici.
Obiettivo complessivo del corso, quello di fornire ai partecipanti nozioni ed elementi per l’utilizzo terapeutico delle piante medicinali; conoscenze per l’utilizzo razionale e critico degli integratori alimentari; basi per la valutazione di una possibile integrazione di queste discipline nell’ambito delle cure primarie relativamente ad ulcune sindromi e disfunzioni di comune riscontro clinico.
L’intervento di Attilio speciani, il giorno 15/9, ha trattato l’argomento delle infiammazioni da cibo, mentre quello di Luca Speciani ha toccato i temi dell’integrazione nello sportivo e dell’alimentazione “di segnale” per l’atleta nella vita quotidiana, in particolare in relazione all’analisi della composizione corporea in termini di massa grassa, massa magra, acqua di ritenzione.
La durata degli interventi (4 ore Attilio e 8 ore Luca) ha consentito di sviscerare in modo molto completo gli argomenti trattati suscitando anche discussioni e commenti sull’impostazione innovativa connessa a dinamiche di segnale per l’azione combinata di movimento fisico, alimentazione mirata e integrazione naturale. Il fulcro del funzionamento degli assi metabolici più attivi (tiroide, surrene, gonadi e apparato osteomuscolare) risiede nell’ipotalamo ed è a questo livello che dobbiamo e possiamo cercare di interagire per indurre cambiamenti terapeutici “dall’interno” piuttosto che con una logica “farmacologica”.
Una bella occasione di incontro e confronto “tra pari” sicuramente stimolante per tutti.

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