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Belli dentro, belli fuori

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Tutti invecchiamo, e chi tratta cosmetici, principi attivi antiaging e chirurgia estetica, vendendo il miraggio di un’eterna giovinezza, produce fatturati miliardari. Non è però tutto oro quel che luccica e in assenza di un criterio integrato di rallentamento “interno” del processo di invecchiamento, ben poco visibile sarà il risultato.

Per una nuova cosmetica

Chi segue buone regole di stile di vita ha sicuramente anche una pelle sana e luminosa. L’uso dall’esterno di cosmetici non appropriati potrebbe tuttavia vanificare una parte del lavoro. E’ dunque importante sapere come muoversi anche in questo campo solo apparentemente “leggero”. 

La pelle, il più importante organo emuntore del nostro organismo richiede il massimo rispetto.

Chi pensasse che la scienza della cosmesi sia un argomento di scarsa rilevanza medica è certo in errore. Creme, rossetti, trucchi non possono essere scelti a caso, ma – se vogliamo essere in linea con sane regole di vita – debbono rispettare l’equilibrio della pelle, che è organo importantissimo per la rimozione delle tossine interne o ambientali, e che è spesso coinvolto (proprio per questa funzione) in una molteplicità di reazioni allergiche.

I danni potenzialmente procurati da prodotti non naturali possono essere rilevanti. Basti pensare (Studio Colipa) che ogni volta che si mette del rossetto, se ne mangiano inconsapevolmente circa 10 mg. Ciò significa che in una vita intera la dose complessiva assunta potrebbe andare da mezzo chilo fino ad un kg e mezzo. 

Ma a parte il rossetto che, per il suo uso labiale viene accidentalmente ingerito, tutti gli altri cosmetici devono in un certo senso essere comunque considerati “cibo” per la pelle.

Tra creme, deodoranti, profumi, detergenti, trucchi ci spalmiamo ogni giorno su viso e corpo circa 500 sostanze, e visto che stiamo attenti a quello che mangiamo, sarebbe ora di incominciare anche a stare attenti a quello che ci spalmiamo o spruzziamo addosso, scegliendo cosmetici formulati con materie prime naturali e biologiche.

La pelle, specchio del nostro interno

La pelle é lo specchio di quello che mangiamo: è quindi assurdo pensare di vederla liscia e luminosa solo con delle creme. Un’alimentazione sana e “pulita”, normocalorica e normoproteica, assicura una corretta base su cui lavorare. A questo proposito non sarà inutile ricordare che il collagene (proteina fondamentale per l’equilibrio e il sostegno della pelle e dei tessuti connettivi) è costituito da aminoacidi che devono essere assunti con regolarità attraverso le proteine alimentari. Se la nostra dieta, come spesso accade, è troppo bassa in proteine, il corpo risparmia dove può, riducendo quindi sia le proteine muscolari che quelle connettivali e di sostegno. 

Se la pelle è “molle” per carenza di collagene nessuna crema potrà renderla tonica fino a che non sarà ripristinata una corretta alimentazione.

Se noi poi riequilibriamo a livello ipotalamico l’asse ormonale che regola estrogeni e testosterone, possiamo contare su una pelle luminosa, priva di acne e resistente agli insulti degli anni e del clima. 

Il controllo delle intolleranze alimentari (che noi effettuiamo con il test QuASA), poi, consente una rapida rimozione delle tossine e la prevenzione di fenomeni allergici che diversamente potrebbero manifestarsi con maggiore frequenza.

L’abbondanza di frutta e verdura, o un’eventuale integrazione con antiossidanti naturali può ulteriormente proteggere dall’invecchiamento rallentandone il corso naturale.

L’aspetto della pelle è sempre stato ricco di valenze simboliche da un punto di vista psicologico. 

La pelle che si rompe (acne, ragadi, fistole, spaccature) è spesso associata dagli psicologi ad un desiderio inconscio di evasione, di necessità di oltrepassare gli angusti confini che ci siamo creati. 

Il prurito, l’eritema rappresenta il desiderio di “strapparsi di dosso la pelle”, ovvero di cambiare drasticamente direzione e intenti. 

La pelle che si indurisce, diventa squamosa o insensibile (psoriasi, neuropatia diabetica) rappresenta al contrario una difficoltà di relazione esterna, un chiudersi al mondo.

Mai sopprimere: quel che comprimo poi esce

Detto questo, appare chiaro come non sia corretto, da un punto di vista di “medicina di segnale” cercare semplicemente di sopprimere il sintomo esterno, senza avere sott’occhio le dinamiche più complete e complesse dell’intero organismo. 

Né ci è consentito poi usare con disinvoltura creme che contengano derivati del petrolio e/o siliconi, spesso accusati di togliere luminosità e vitalità alla pelle.

Nella mia passata esperienza come farmacista sono sempre stata attenta a consigliare alle mie clienti (e ove necessario ad acquistare per me) prodotti ipoallergenici, cioé con un basso potere allergizzante. Per esempio quelli “privi di nichel”, metallo che si dice che scateni il 25% di tutte le allergie da contatto. 

Col tempo mi sono accorta che questo non era sufficiente in quanto molti di questi cosmetici, sicuramente innocui da un punto di vista legale, non sono però dermocompatibili.

Esistono nuove forme di dermatosi scatenate proprio dal bombardamento chimico a cui sottoponiamo la pelle utilizzando questi prodotti.

Come leggere gli ingredienti di un prodotto cosmetico? Come per il cibo, anche per i cosmetici è importante imparare a leggere gli ingredienti di una crema, un trucco o un detergente, per capire cosa ci mettiamo addosso.

Capire le etichette

Nelle etichette gli elementi sono indicati in ordine decrescente di peso. I composti sintetici e semi sintetici sono indicati in inglese; gli estratti vegetali che non hanno subito processi chimici sono riportati con il nome botanico latino; quelli che hanno subito processi chimici hanno il nome della pianta seguito dal termine chimico inglese.

Gli Ingredienti da evitare:

– derivati del petrolio (paraffinum liquidum, petrolatum, mineral oil), che a lungo andare rendono la pelle asfittica con pori dilatati e desquamazioni.

– siliconi (ciclometicone, dimeticone, silossani) che creano una pellicola sulla pelle, la seccano e la disidratano.

– emulsionanti (Peg) contengono ossido di etilene, triclosan (antibatterico che in dosi eccessive può risultare tossico) e amine potenzialmente cancerogene.

– conservanti che rilasciano formaldeide (diazolidinyl urea, imidazolidinyl urea, bronoprol)

– tensioattivi (nonoxynol, poloxamen, nonifenoli) sospetti di essere perturbatori endocrini.

– parabeni (methyl-paraben, propyl-paraben, butyl-paraben, ethyl-paraben): sono i conservanti più utilizzati dall’industria cosmetica, possono generare intolleranze, dermetiti da contatto e sono potenzialmente perturbatori endocrini 

– profumi sintetici (solitamente indicati come parfum o profumo) che possono scatenare sensibilizzazioni o allergie.

Occorre usare e consigliare, come diceva la dermatologa Riccarda Serri, prodotti ecodermocompatibili e biologici, che oltre a far bene all’ambiente fanno bene a bellezza e salute. 

I prodotti eco contengono ingredienti derivati da fonti rinnovabili, estratti con metodi non inquinanti e minimo impatto ambientale. 

Sono biodegradabili anche nella confezione e non comprendono derivati del petrolio, siliconi e sostanze poco affini alla pelle. 

Il prodotto “dermo” rispetta l’ecosistema cutaneo e mira a mantenere o ripristinare l’equilibrio di pelle e mucose. 

Nel cosmetico bio gli estratti vegetali devono costituire almeno il 95% della composizione e provenire da agricoltura biologica.

Fino ad oggi si è poco parlato di questa problematica ma le correlazioni tra salute interna dell’organismo e salute della pelle sono molteplici.

No alle scorciatoie chirurgiche

A tutti piacerebbe dimostrare qualche anno di meno, ma qualcuno esagera e per inseguire il sogno dell’eterna giovinezza rischia di procurarsi danni gravi, talvolta anche irreparabili.

Da qualche anno sembra che recarsi dal chirurgo plastico sia quasi come andare dal parrucchiere. 

Chi di noi non avrebbe bisogno di qualche piccolo ritocco? E allora spazio alla creatività per inventarsi rimedi che spesso sono solo apparentemente innocui: iniezioni di botulino (potente tossina che blocca la risposta nervosa, impedendo le contrazioni muscolari che generano le rughe sulla pelle) che trasformano il viso in una mummia inespressiva, labbra grosse come canotti di salvataggio, liposuzioni che lasciano solchi e cicatrici permanenti, mastoplastica additiva per riempire seni avvizziti, lifting esagerati che impediscono persino di sorridere. 

Non è certo con questi interventi che si può pensare di restare sempre giovani.

Qualcuno poi, di tanto in tanto, paga il conto per tutti. Sono frequenti notizie sui quotidiani che riportano decessi di qualche paziente che non si è più risvegliato dall’anestesia o gravi infezioni successive all’intervento. In effetti si tratta in molti casi di veri e propri interventi chirurgici, talvolta in anestesia totale. 

Molti ricorderanno il caso dell’attrice Laura Antonelli, sfigurata da un lifting. Ma molti altri casi minori di danno permanente non arrivano al grande pubblico perché non coinvolgono persone famose.

Ma se tutte queste tecniche fossero effettivamente completamente innocue (il che non è) varrebbe la pena di ricorrervi per apparire più giovani e in forma? 

La nostra convinzione è che tali interventi sarebbero comunque del tutto inutili, perché il punto di fondo è un altro. La giovinezza di una persona non può essere misurata dal numero di rughe o dai centimetri di seno. Una sessantenne che fa un lifting non assomiglierà mai ad una cinquantenne. Molto più probabilmente assomiglierà ad una sessantenne che ha fatto un lifting. 

Chi si fa iniettare il veleno del botulino (siamo alla pura follia) per paralizzare i muscoli che provocherebbero le rughe di espressione è perfettamente riconoscibile, e non sembrerà mai una persona dalla pelle liscia e giovanile. 

Ma allora le persone che sembrano veramente giovani e in forma che tipo di segreto nascondono? Se intervistiamo alcune di queste donne, scopriamo che alla base di un aspetto giovanile e brillante ci sono alcune caratteristiche che si ripetono: assenza di eccessi, sonno notturno riposante, non assunzione di farmaci, consumo moderato o assente di alcolici, niente fumo, alimentazione adeguata, un atteggiamento sereno nei confronti della vita e soprattutto movimento fisico, anche moderato ma regolare e costante.

Inutile perdere tempo a cercare di sembrare quello che non si è più. Domani saremo più vecchi di un altro giorno. Ma un metodo forse c’è per sembrare ad ogni età più giovani ed attraenti, ed è anche gratuito e completamente privo di effetti collaterali: sorridere.

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