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Buongiorno Luca, sono Roberto, il giornalista-runner trevigiano fedele interprete della Gift.
Vorrei, se posso, approfittare della tua professionalità e gentilezza per una domanda tecnica: da qualche tempo nel mondo dei podisti di lunga lena sento dire che le teorie secondo cui è meglio partire per l’allenamento mattutino “scarichi” dal punto di vista alimentare (senza colazione, insomma), per abituare l’organismo allo stato di “crisi”, da una parte, ma soprattutto – se ho ben capito – per evitare la digestione proprio durante l’allenamento, sarebbero, per così dire, superate. Nessuno sa citarmi fonti precise, (come al solito), ma sento sempre più podisti dire che studi più recenti consiglino di fare il pieno di benzina anche per gli allenamenti di un’ora. Personalmente, non credo a questa teoria e sinceramente mi trovo bene così: la cena della sera, in presenza di carboidrati, è il carburante che mi serve anche per lavori lunghi al mattino, non ho bisogno d’altro. Però non vorrei essermi perso una puntata, perciò ho pensato di rivolgermi direttamente alla fonte. Grazie di cuore se potrai rispondermi, un caro saluto.

 

Risponde il Dott. Luca Speciani

 

Buondì Roberto,
non c’è nessuna novità scientifica rispetto a quanto sostengo da sempre.
Chi dice che una cosa è superata, per non farsi ridere dietro, dovrebbe spiegare suoerata da chi e da cosa. Il che ovviamente non farà nessuno, perchè queste fole nascono solo da professionisti disinformati che in qualche convegnucolo hanno affermato con sicumera e senza documentazione veruna, che partire a stomaco vuoto sia una pratica “superata”. Magari per vendere qualche integratore pre-gara..
A chi dice quelle scempiaggini non hai che da dire: dammi un po’ di documentazione in merito, che come giornalista ho l’obbligo deontologico di controllare le fonti. Se chi ha affermato cose con leggerezza non ha di che documentarle, ancor più sciocco è chi le divulga.. E vedrai che batteranno in ritirata 🙂
Un abbraccio!

Luca Speciani

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