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Cammino di Arogno e della Val Mara: Un’Introduzione Generale

Benvenuti al Cammino di Arogno e della Valmara!

Si tratta di un percorso della durata di 5 giorni che percorrerà i sentieri di questa incantevole zona del Canton Ticino, consentendoci di ammirare alcune delle particolarità di questi luoghi (cascate, percorsi dei contrabbandieri, antichi cippi confinari, panorami sul lago, vette aguzze, trenini a cremagliera, nuclei storici) ma soprattutto regalandoci percorsi boschivi incantevoli, lontani dai rumori della città, che ci porteranno ad emozionarci e a recuperare tempi e modi “a misura d’uomo”.

È una prima edizione: è il caso di arrivare preparati. 

La struttura “a petali” del cammino consentirà ogni giorno di rientrare alla base, aiutandoci ad avere zaini più leggeri e qualche comodità in più per pranzi e sistemazioni.

Ma il “Cammino” non sarà solo cammino. Ogni giorno infatti, salvo l’ultimo, avremo nella sala comunale (in Strada Növa), a partire dalle 17.00, un paio d’ore di chiacchierata su temi legati al cammino stesso (nutrizione, salute, valore del movimento, impressioni legate al cammino) coordinate da Luca Speciani e Lyda Bottino. 

L’evento assume quindi una valenza anche culturale e di approfondimento, per imparare qualcosa in più su noi stessi e sul valore salutistico del movimento all’aria aperta.

Diversi produttori locali hanno accettato di contribuire alla buona riuscita dell’evento con una campionatura d’assaggio dei loro prodotti (formaggi, vino e altre specialità locali).

Arogno è un comune svizzero del Canton Ticino, situato a 600 m di altezza su un pianoro della Val Mara. Dista una decina di km sia da Lugano che da Mendrisio, e confina con il comune di Valmara che ha recentemente riunito i precedenti comuni di Rovio, Maroggia e Melano, prima separati. 

Arogno ha circa 1000 abitanti, ed ha una vivace vita sociale con la storica Filarmonica, un teatro, il gruppo Scout, la squadra di calcio del Basso Ceresio, 4 ristoranti, un negozio di alimentari e numerose piccole attività imprenditoriali (edilizia, idraulica, caseifici, aziende vinicole, trasporti) distribuite in alcune frazioni. 

È un paese nel quale si vive ancora a misura d’uomo: ci si conosce tutti e tutti, potendo, ci si aiuta.

L’origine del paese è pastorale. Il simbolo comunale infatti ancora riporta un capro, poiché in passato – e in parte ancora oggi – è diffuso l’allevamento di pecore e capre, più idonee dei bovini alle pendenze locali.

Passando da Mendrisio e rientrando verso Como o Varese, il confine italiano si trova a una ventina di km. Se invece si percorre in salita la Val Mara (letto del fiume Mara) il paese confina con Lanzo d’Intelvi (oggi Alta Valle Intelvi), in provincia di Como. Tale percorso, paesaggisticamente molto suggestivo, ha anche un valore storico nel ricordo delle attività di contrabbando italo-svizzero fiorenti fino al secolo scorso, che hanno visti contrapposti guardie di confine e piccoli contrabbandieri, lasciando anche sul terreno qualche vittima.

La Mara forma, nella sua discesa verso il lago di Lugano (Lago Ceresio) diverse “pozze”, chiamate dai locali “burghent”, che servivano da “piscine” per i ragazzi del posto. Un modo semplice ed economico per giocare e divertirsi in compagnia.

La val Mara, che rappresenta un ripido canalone incastrato tra monte Generoso (1700 m) e Sighignola (1300 m, le cui vette sono entrambe mete del nostro cammino), regala durante tutta l’estate un fresco refolo che rende il clima della frazione estremamente gradevole, mentre in pianura si boccheggia.

La Sighignola, in particolare, è stata per decenni, dagli anni ‘50, oggetto di un progetto di funivia che sarebbe partita da Campione (sul lago di Lugano) fino ad arrivare in vetta. Il progetto fallì a più riprese per incomprensioni legislative Italo-svizzere, fino alla definitiva recente demolizione dell’inutile “ecomostro” che avrebbe rappresentato la stazione d’arrivo. In vetta resta traccia, tuttavia, dei motori che sarebbero serviti al traino, a imperitura memoria.

Ben diverso invece l’esito del “Fiore di Pietra” posto in vetta al Monte Generoso, che oggi accoglie turisti e camminatori con rifugio e ristorante grazie all’antico trenino a cremagliera, che utilizzeremo in discesa nell’ultima tappa prevista dal cammino, godendo dei panorami mozzafiato che il Generoso regala.

Il territorio di Arogno confina anche con l’enclave italiana in territorio svizzero di Campione d’Italia. Campione è un comune italiano che si affaccia sul lago di Lugano, che per intricate vicende storiche è sempre rimasto italiano, pur essendo interamente in territorio svizzero.

Tale territorio sarà più volte sfiorato durante il nostro cammino. 

Costi

Il costo per la partecipazione è di complessivi 285 CHF (ad oggi 285 euro) per ogni iscritto e comprende: 

  • Un ricco “pacco gara” con un controvalore importante in alimenti e integratori dei vari sponsor presenti
  • Un abbonamento annuale online per la rivista “L’altra medicina” e per l’inserto “Muoversi” (convertibili in cartaceo o in prolungamento di abbonamenti già esistenti)
  • Il “libretto di viaggio” che vi guiderà sui percorsi con le indicazioni precise dei sentieri e qualche nota storica locale
  • Un file di istruzioni su luoghi, materiale e preparazione fisica, per prepararsi adeguatamente all’avventura
  • L’accompagnamento lungo i percorsi del cammino da parte di Luca Speciani, Gabriele Bonuomo, Chiara Sacco e/o Lyda Bottino in uno dei gruppi previsti 
  • Le convenzioni per il pranzo a prezzo fisso presso le locande di Arogno, per il pernottamento negli hotel di zona e per l’eventuale copertura assicurativa
  • La possibilità di divertirsi con il tiro con l’arco grazie alla Società Arcieri di Arogno, dalle 16 alle 17.00.
  • La conferenza serale (ogni sera) con Luca Speciani e altri ospiti dalle 17 alle 19.00.
  • Il servizio navetta dall’hotel alla zona partenza (costo a parte) per gli hotel convenzionati

I posti disponibili sono al massimo 80 e le iscrizioni verranno accettate in base alla data del versamento.

Questo è l’IBAN per il bonifico di conferma iscrizione (in euro o in franchi, 285 per persona iscritta):

  • CH2380808001360863906 (Banca Raiffeisen – Svizzera)
  • Intestato NutriStile Sagl (importante intestazione precisa: è l’azienda svizzera che emetterà la fattura). SWIFT-BIC (se richiesto): RAIFCH22.
  • Solo se richiesto indirizzo: Strada Nova 52 – 6822 Arogno CH.

Come si svolgerà la giornata:

Ogni giorno il ritrovo sarà alle 8.30 ad Arogno, nella piazza delle scuole, da cui si partirà intorno alle 9.00, ciascuno con il proprio gruppo (i gruppi sono flessibili e sarà possibile cambiarli). Durante il percorso sono previste soste per bere, rifocillarsi ed eventualmente prendere un caffé o ristorarsi (chi lo desidera può anche proseguire fuori gruppo).

I percorsi prevedono diverse “vie di fuga” che consentono di accorciare la camminata qualora ci si sentisse provati o in caso di imprevisti.

Al rientro in paese, che potrà essere – a seconda della velocità tenuta – alle 14, alle 15 o alle 16.00, si potrà mangiare in uno dei 3 ristoranti convenzionati con il piatto del camminatore del giorno (prodotti locali) a prezzo fisso.

Dalle 16.00 alle 17.00, per chi lo desidera, si potrà imparare a tirare con l’arco gratuitamente grazie alla Società Arcieri di Arogno, e dalle 17.00, in sala comunale, ci sarà l’incontro quotidiano con Luca Speciani e Lyda Bottino per scambiarsi le impressioni del giorno e fornire le raccomandazioni per la giornata successiva.

Ogni attività è da ritenersi facoltativa e se un giorno non ci si sente di fare il percorso, non vi è alcun problema.

I percorsi

I percorsi sono lunghi dai 10 ai 20 km per tappa, e presentano dislivelli anche importanti (fino a più di 1000 m).

I sentieri sono talvolta larghe strade carrabili, talvolta singoli tratti nei boschi, talvolta sentieri in pietra e qualche volta – nei tratti di congiunzione – anche in asfalto.

Alcuni tratti in salita potranno essere alquanto impegnativi da un punto di vista della fatica, ma in nessun punto vi sono pericoli importanti, precipizi o tratti esposti. Il rischio possibile è quello di inciampare in una roccia o in una radice, o di scivolare sul terreno umido. Problema del tutto evitabile con un minimo di attenzione.

La guida, da seguire durante il percorso, serve anche ad evitare di perdersi sbagliando strada (evento improbabile tra segnaletica del cammino e indicazioni cartacee).

Non essendovi fretta nel completamento dei percorsi suggeriamo a ciascuno di prendersi le proprie pause e di viaggiare al proprio ritmo.

L’organizzazione mette a disposizione 3-4 assistenti di percorso che andranno a velocità diverse. Si consiglia di mantenersi sempre in contatto visivo con uno degli assistenti, o almeno con un altro partecipante al cammino, per ogni evenienza.

Attrezzatura

È molto importante disporre di un paio di scarpe con suola artigliata (da trail) per avere adeguata tenuta sul terreno e sulle rocce (soprattutto se dovesse piovere). Una suola robusta aiuterà poi a proteggere il piede dal contatto con il terreno nei tratti più dissestati.

Le scarpe però dovranno essere comode, non troppo strette, per non produrre vesciche, che potrebbero essere molto fastidiose, fino addirittura ad impedire il prosieguo del cammino. Nel dubbio meglio mezzo numero in più che mezzo in meno.

Considerata la possibilità di pioggia è raccomandato portare in albergo anche un paio di scarpe di riserva.

Bastoncini: è lasciata al camminatore libertà di scelta sull’uso o meno di bastoncini durante il cammino (basta che non infilzi chi gli sta vicino!). Il bastoncino aiuta senza dubbio in salita, ma ingombra un pochino in discesa, e in ogni caso impegna le mani che non sono poi libere quando dovessero servire. D’altra parte il bastoncino risparmia un po’ di trauma di appoggio ad anche e ginocchia quindi ciascuno valuti pro e contro in libertà.

I vestiti è bene siano comodi. Non stretti (ad evitare sfregamenti) né larghi (per non impigliarsi su rami o rovi), e possibilmente in materiale tecnico che rimuova il sudore o che si asciughi rapidamente se si bagna. Questo è l’ideale: poi ciascuno sceglierà il giusto compromesso tra funzionalità, estetica e costo.

È importante comunque sempre vestirsi un po’ a strati. Perché la montagna è montagna e talvolta basta una nuvola a far scendere in un attimo la temperatura.

I calzini devono essere morbidi, nuovi, elastici, traspiranti, e non presentare arricciamenti quando si indossano, ad evitare sfregamenti e vesciche.

Molto utili i “buff” copricollo, che si possono facilmente alzare o abbassare sul viso, usare come cappellino o anche avvolgere sui polsi.

Se siete freddolosi un paio di guantini da corsa possono venire utili in vetta.

Se minaccia pioggia è utile avere in hotel una mantellina copri-pioggia di quelle che cadono sulle spalle proteggendo anche lo zaino.

Preparare lo zaino

Ogni camminatore avrà in spalla il proprio zaino o zainetto.

Visto che ogni sera si ritorna alla base, non sarà necessario fare uso di zaini di grande capienza, come succede nei cammini in cui le tappe sono consecutive. Di solito un “dieci litri” è sufficiente.

Che cosa ha senso mettere nello zaino? Ecco un piccolo elenco di consigli utili, nessuno obbligatorio:

  1. Telefono cellulare (carico!) per eventuali emergenze. In Svizzera il numero di emergenza ambulanza è il 144.
  2. Una parte dell’abbigliamento “a cipolla”: maglia più pesante a maniche lunghe, giubbino impermeabile tipo k-way (o mantellina coprizaino) e se il clima è piovoso anche calzini asciutti e maglia aderente di ricambio.
  3. Un po’ di comfort food a scelta: barrette di cereali, tavoletta di cioccolato, banana, integratori zuccherini, frutta secca, frutta disidratata. Se arriva la crisi di fame, va placata.
  4. Coltellino svizzero o simile per ogni necessità
  5. Bicchiere o ciotolina per bere da ruscelli e fontane (quasi ogni tappa prevede dei punti dove potersi dissetare, segnalati in guida)
  6. Borraccia con acqua se i punti di ristoro sono distanti
  7. Cerotti tipo Compeed per eventuali vesciche
  8. Disinfettante o Balsamico assoluto per eventuali ferite
  9. Guida al percorso in versione cartacea o digitale
  10. Nelle gare di trail running si consiglia anche di portare un fischietto per segnalare la propria posizione qualora ci si fosse smarriti fuori tracciato

Consigli nutrizionali

Una buona colazione al mattino è altamente raccomandabile. Se possibile dovrebbe prevedere una buona quantità di carboidrati a lenta cessione (pane integrale con marmellata o muesli integrale) con accanto una quota di proteine (uova, formaggi, noci) e un’adeguata quantità di liquidi (tè, latte o bevanda vegetale, yogurt, cioccolata, caffé, acqua e limone, spremuta ecc.).

Una volta partiti, però, se il passo è veloce, non è consigliabile mangiare troppo. Sotto sforzo limitiamoci a ciò che sia più digeribile.

Se durante la prova avessimo la classica “crisi di fame” possono esservi due cause. O abbiamo mangiato carboidrati dall’assimilazione troppo veloce (farine raffinate o zuccheri semplici) oppure abbiamo mangiato troppo poco. In entrambi i casi la prima cosa da fare è ingerire cibi zuccherini o almeno ricchi di calorie ad assimilazione veloce. Le crisi di fame dobbiamo spegnerle con carboidrati molto digeribili, che possano apportare il loro contenuto energetico in tempi brevi. Per una migliore educazione alimentare abbiamo tempo: intanto cerchiamo solo di non fare errori grossolani tipo partire digiuni o al contrario partire con lo stomaco troppo pieno.

Consigli di cammino

Il chilometraggio delle singole tappe non è lungo, ma i dislivelli sono impegnativi. Studiate ogni tappa sulla carta per evitare di partire a un ritmo troppo sostenuto. Prendete delle pause regolari (per esempio ogni 30’) e cercate di bere con frequenza, soprattutto se il clima è caldo.

Se il tempo è umido o piovoso state molto attenti a non scivolare sulle pietre bagnate.

Guardate sempre il terreno mentre camminate. Quando vorrete guardare il panorama fermatevi.

State sempre in gruppo, quanto più possibile, e comunque mai da soli: potreste avere bisogno di aiuto.

Non allontanatevi mai dal sentiero: ì fuori pista possono presentare spiacevoli sorprese.

Se non vi sentite bene chiedete aiuto a chi vi sta vicino e cercate di raggiungere, almeno telefonicamente, uno degli accompagnatori.

Se siete stanchi, fermatevi a riposare chiedendo a qualcuno, se possibile, di stare con voi. Cercate di non rimanere mai soli.

In salita il passo deve farsi più corto. In discesa potrà essere più lungo, ma se la discesa è ripida sarà necessario anche qui fare passi corti, appoggiando sempre prima l’avampiede.

Siate sempre rilassati e sereni: un passo dopo l’altro ogni percorso sarà facilmente concluso.

Se un giorno proprio non ve la sentite, restate in hotel e prendetevi un giorno di riposo. Non è vietato e può consentirvi di completare comunque il resto del cammino.

Ricordo che è obbligatoria una copertura assicurativa contro gli infortuni, valida su territorio svizzero (anche solo per la settimana dell’evento). 

La preparazione 

Il cammino non richiede grande preparazione ed è veramente accessibile a tutti, ragazzi inclusi (diciamo a partire dai 10 anni). Tuttavia è meglio prevedere, per chi sia quasi sedentario, un minimo di allenamento preparatorio.

Un’uscita quotidiana dai 10 ai 20 km, con dislivelli importanti, come quella che vivremo ad Arogno, richiede almeno di avere provato qualche volta l’emozione della distanza.

Cerchiamo un percorso, se non nel bosco, almeno in un parco cittadino, vestiamo scarpe comode e cerchiamo di percorrere al passo che più ci piace una decina di km. Se la cosa ci riesce facile (può voler dire, per i più lenti, stare sulle gambe per qualche ora) possiamo provare a ripetere l’esperienza per due giorni consecutivi, e poi cercare di fare almeno settimanalmente un’uscita simile.

Chi non ha mai camminato in salita sarà bene che provi almeno un paio di volte prima del cammino di Arogno. Serve capire quale sia l’aggravio di fatica e quanto si debba rallentare.

In sintesi: il cammino è davvero alla portata di tutti, ma provare a camminare qualche volta prima, ci permetterà di arrivare all’evento con qualche sicurezza in più, divertendoci senza pensieri.

I ristoranti convenzionati

L’organizzazione e il comune di Arogno hanno stipulato una convenzione con i ristoranti del paese, che sono:

  • Caffé della Posta (Piazza Granda)
  • Osteria di Arogno (Strada dela Gesa)
  • La Pignatta (Stráda Növa)

che offriranno ogni giorno, dalle 12.30 fino alle 17.00 (ora di inizio delle conferenze presso la sede comunale, in Strada Növa) un abbondante pasto convenzionato (piatto unico più bevanda e caffé) a costo fisso (19,5 CHF) così che possa essere comodamente consumato al rientro dalle camminate.

Il pagamento si effettua giorno per giorno nelle singole osterie.

È inoltre aperto un piccolo market (Gorma Food, in strada di Scöll) che potrà preparare panini o merende da asporto sia prima che dopo le camminate, mentre al Bar Grillo (Strada di Scöll) si potranno consumare bevande calde, brioche e panini.

Libri consigliati

Guida pratica alla DietaGIFT e all’alimentazione di segnale (non esistono scoiattoli obesi) – Luca Speciani – Tecniche nuove 2016

La guida base più aggiornata sulla DietaGIFT e sull’alimentazione di segnale. Vengono riviste ed elencate le regole della dieta, comprendendo tra queste il controllo dell’infiammazione, l’eliminazione degli interferenti endocrini e le modifiche allo stile di vita (movimento, aspetti psicologici e motivazionali). Il libro contiene inoltre un’analisi della crisi della medicina moderna e un elenco delle patologie più frequentemente trattate con successo secondo le dinamiche della medicina di segnale.

Mangia muoviti ama – Luca Speciani e Giorgio Nardone – Ponte alle grazie 2015

Un libro scritto a 4 mani con il leader della scuola di terapia strategica di Arezzo, che prende in esame gli aspetti medici e psicologici di sei patologie: ipotiroidismo, ipertensione, depressione, malattie somatoformi, malattie allergiche ed autoimmuni, sovrappeso. Una terapia medica che non tenga conto degli aspetti mentali, o una psicoterapia che ignori gli aspetti biologici sottostanti resteranno sempre carenti. Nuove soluzioni e nuove terapie integrate sono alle porte.

Il mio corpo, la mia cura – Luca Speciani e Mariagrazia Oliveri – Tecniche Nuove 2023

Un libro post-Covid in cui vengono trattati in dettaglio tutti i modi con cui proteggere e stimolare il nostro sistema immunitario (con particolare attenzione al movimento) per non trovarsi a fare i conti con patologie infettive o croniche. Una pietra miliare per chi abbia a cuore la propria salute.

La magia del vivere sano – Lyda Bottino e Luca Speciani – Tecniche Nuove 2019

50 testimonianze di chi ha cambiato la propria vita con la dietaGIFT: croccanti e spontanee. Sono divise in dimagrimenti, guarigioni, prestazioni sportive e rivoluzioni professionali. Tutte da leggere e da rivivere insieme.

Datti una mossa, Scamorzolo! – Geronimo Stilton – Piemme Edizioni 2008

La trasposizione “topesca” secondo Geronimo Stilton, de “Lo zen e l’arte di far muovere i nostri figli”. Il sovrappeso infantile si combatte anche con i cartoni animati.

Oltre l’alimentazione dello sportivo – Luca Speciani e Lyda Bottino – Anteprima editore 2022

Volume che tratta di alimentazione dello sportivo e che ribalta molti luoghi comuni, riportando sull’argomento tutte le novità derivanti dal concetto di alimentazione di segnale, e l’esperienza nutrizionale con la nazionale italiana di ultramaratona.

Basi di medicina per sportivi – Luca Speciani – 2014 – in vendita presso www.laltramedicina.it

Un libro molto ricco, che prende in esame tutte le possibili patologie dello sportivo, spiegando come superarle in modo naturale, nel rispetto delle specificità di chi fa sport. Il libro prende in esame anche gli aspetti legati ai farmaci e agli esami del sangue dello sportivo, con una lettura differenziale degli stessi rispetto all’individuo sedentario. Un libro chiave per comprendere le dinamiche fisiologiche e patologiche di chi fa sport.

Lo zen e l’arte della corsa – Luca Speciani – Tecniche Nuove 2021

Un libro ormai “storico” che aiuta a concepire il movimento come un fatto istintivo e naturale, per tutti coloro che desiderano avviarsi al movimento con gioia e spontaneità. E’ già arrivato, dal 2001, alla sua sesta edizione, ora completamente rinnovata con un nuovo editore. Perché il nostro movimento fisico non sia mai più come prima.

Qui sotto il servizio comparso sulle riviste Muoversi, L’Altra Medicina e Itinerari, che fanno da media partner all’evento.

Che dirvi d’altro? Buon cammino di Arogno e della Valmara e cerchiamo di tornare tutti sani e salvi, ma soprattutto soddisfatti e, se possibile, cambiati in meglio.

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