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Per una nuova cosmetica GIFT: belli dentro, belli fuori

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Di Lyda Bottino
Anche la pelle va rispettata
Chi segue le regole GIFT di stile di vita ha sicuramente anche una pelle sana e luminosa. L’uso dall’esterno di cosmetici non appropriati potrebbe tuttavia vanificare una parte del lavoro. E’ dunque importante sapere come muoversi anche in questo campo solo apparentemente “leggero”. Il più importante organo emuntore del nostro organismo (la pelle) richiede il massimo rispetto.

Chi pensasse che la scienza della cosmesi sia un argomento di scarsa rilevanza medica è certo in errore. Creme, detergenti, deodoranti.. non possono essere scelti a caso, ma – se vogliamo essere in linea con le regole di vita GIFT – debbono rispettare l’equilibrio della pelle, che è organo importantissimo per la rimozione delle tossine interne o ambientali, e che è spesso coinvolto (proprio per questa funzione) in una molteplicità di reazioni allergiche.
I danni potenzialmente procurati da prodotti non naturali possono essere rilevanti. Basti pensare (Studio Colipa) che ogni volta che si mette del rossetto, se ne mangiano inconsapevolmente circa 10 mg. Ciò significa che in una vita intera la dose complessiva assunta potrebbe andare da mezzo chilo fino ad un kg e mezzo. Ma a parte il rossetto che, per il suo uso labiale viene accidentalmente ingerito, tutti gli altri cosmetici devono in un certo senso essere comunque considerati “cibo” per la pelle.
Tra creme, deodoranti, profumi, detergenti, trucchi ci spalmiamo ogni giorno su viso e corpo circa 500 sostanze, e visto che stiamo attentissimi a quello che mangiamo, sarebbe ora di incominciare anche a stare attenti a quello che ci spalmiamo o spruzziamo addosso, scegliendo cosmetici formulati con materie prime naturali ed efficaci.
Belli entro belli fuori

La pelle é lo specchio di quello che mangiamo: è quindi assurdo pensare di vederla liscia e luminosa solo con delle creme. Un’alimentazione sana e “pulita”, normocalorica e normoproteica come la dietaGIFT, assicura una corretta base su cui lavorare. A questo proposito non sarà inutile ricordare che il collagene (proteina fondamentale per l’equilibrio e il sostegno della pelle e dei tessuti connettivi) è costituito da aminoacidi che devono essere assunti con regolarità attraverso le proteine alimentari. Se la nostra dieta, come spesso accade, è troppo bassa in proteine, il corpo risparmia dove può, riducendo quindi sia le proteine muscolari che quelle connettivali e di sostegno. Se la pelle è “molle” per carenza di collagene nessuna crema potrà renderla tonica fino a che non sarà ripristinata una corretta alimentazione.

La dietaGIFT inoltre, riequilibrando a livello ipotalamico l’asse ormonale che regola estrogeni e testosterone, garantisce una pelle luminosa, priva di acne e resistente agli insulti degli anni e del clima. Il controllo delle intolleranze alimentari, poi, consente una rapida rimozione delle tossine e la prevenzione di fenomeni allergici che diversamente potrebbero manifestarsi con maggiore frequenza.
Qualche valenza simbolica

L’abbondanza di frutta e verdura, o un eventuale integrazione con antiossidanti naturali può ulteriormente proteggere dall’invecchiamento rallentandone il corso naturale.

L’aspetto della pelle è sempre stato ricco di valenze simboliche da un punto di vista psicologico. La pelle che si rompe (acne, ragadi, fistole, spaccature) è spesso associato dagli psicologi ad un desiderio inconscio di evasione, di necessità di oltrepassare gli angusti confini che ci siamo creati. Il prurito, l’eritema rappresenta il desiderio di “strapparsi di dosso la pelle”, ovvero di cambiare drasticamente direzione e intenti. La pelle che si indurisce, diventa squamosa o insensibile (psoriasi, neuropatia diabetica) rappresenta al contrario una difficoltà di relazione esterna, un chiudersi al mondo.
Detto questo, appare chiaro come non sia corretto, da un punto di vista di “medicina di segnale” cercare semplicemente di sopprimere il sintomo esterno, senza avere sott’occhio le dinamiche più complete e complesse dell’intero organismo. Né ci è consentito poi usare con disinvoltura creme che contengano derivati del petrolio e/o siliconi, spesso accusati di togliere luminosità e vitalità alla pelle.
Il consiglio del farmacista GIFT

Nella mia passata esperienza come farmacista sono sempre stata attenta a consigliare alle mie clienti (e ove necessario ad acquistare per me) prodotti ipoallergenici, cioé con un basso potere allergizzante. Per esempio quelli privi di nichel, metallo che si dice che scateni il 25% di tutte le allergie da contatto. Col tempo mi sono accorta che questo non era sufficiente in quanto molti di questi cosmetici, sicuramente innocui da un punto di vista legale, non sono però dermocompatibili.

Esistono nuove forme di dermatosi scatenate proprio dal bombardamento chimico a cui sottoponiamo la pelle utilizzando questi prodotti.
Come leggere gli ingredienti di un prodotto cosmetico? Come diceva la dermatologa Riccarda Serri, imparare a leggere gli ingredienti di una crema, un trucco o un detergente è importante per capire cosa ci mettiamo addosso.
Nelle etichette gli elementi sono indicati in ordine decrescente di peso. I composti sintetici e semi sintetici sono indicati in inglese; gli estratti vegetali che non hanno subito processi chimici sono riportati con il nome botanico latino; quelli che hanno subito processi chimici hanno il nome della pianta seguito dal termine chimico inglese.
Gli ingredienti da evitare:
– derivati del petrolio (paraffinum liquidum, petrolatum, mineral OIL), che a lungo andare rendono la pelle asfittica con pori dilatati e desquamazioni.
– siliconi (ciclometicone, dimeticone, silossani) che creano una pellicola sulla pelle, la seccano e la disidratano.
– emulsionanti (Peg) contengono ossido di etilene, triclosan (antibatterico che in dosi eccessive può risultare tossico) e amine potenzialmente cancerogene.
– conservanti che rilasciano formaldeide (diazolidinyl urea, imidazolidinyl urea, bronoprol)
– tensioattivi (nonoxynol, poloxamen, nonifenoli) sospetti di essere perturbatori endocrini.
– parabeni (methyl-paraben, propyl-paraben, butyl-paraben, ethyl-paraben): sono i conservanti più utilizzati dall’industria cosmetica, possono generare intolleranze, dermetiti da contatto e sono potenzialmente interferenti endocrini
– profumi sintetici (solitamente indicati come parfum o profumo) che possono scatenare sensibilizzazioni o allergie
Io uso e consiglio prodotti dermo compatibili che rispettano l’ecosistema cutaneo e mirano a mantenere o ripristinare l’equilibrio di pelle e mucose.
Il bio non è tutto

Consiglio fitocosmetici nei quali non solo il principio attivo, ma anche le basi emulsionanti e stabilizzanti del prodotto siano di origine vegetale a differenza dei cosiddetti “cosmetici naturali” (la legge consente infatti di chiamare “naturali” dei cosmetici nei quali ad una base chimica vengano aggiunti estratti naturali).

Le materie prime dovrebbero essere sempre ottenute partendo da piante selvatiche, cresciute nel loro habitat. Solo tali essenze sono infatti ricche di principi attivi altamente efficaci.

Un componente biologico ma ottenuto da piante coltivate lontane dal proprio habitat e in coltivazione agricola, potrebbe non avere le stesse concentrazioni di principio attivo che di trovano in piante raccolte in natura. È proprio il caso di dire che il bio non è tutto.
Cosmetici GIFT

Le piante devono essere raccolte a mano solo al raggiungimento del cosiddetto “momento balsamico”, che è la fase di massima maturazione e ricchezza di principi attivi.

Alla fase di raccolta deve seguire la fase di titolazione (ossia misurazione della concentrazione del principio attivo) che deve rispettare i valori imposti dalla Farmacopea Ufficiale. Solo la titolazione certifica la reale esistenza e consistenza del principio attivo desiderato.
Solo dopo che è stata accertata la qualità, le piante devono essere trattate con tecniche di estrazione e concentrazione che permettano di ottenere il massimo dalla pianta senza utilizzare solventi chimici o processi di cottura che la impoverirebbero in principi attivi.
Gli stabilizzanti utilizzati è bene che siano di origine naturale. I migliori prodotti in assoluto utilizzano ingredienti cosiddetti “di grado alimentare” (che si potrebbero addirittura mangiare) eliminando così la principale fonte di irritazione e intossicazione epidermica.
Cosmetici che invece partano da basi pronte o da estratti aromatici non hanno niente a che vedere con prodotti di alta qualità. Tra un vero cosmetico naturale e uno che non rispetti queste procedure, vi è la stessa differenza che passa tra un gelato industriale preparato a partire da miscele pronte con aggiunta di aroma di fragola (come ormai è prassi diffusa), è una ricetta preparata con ingredienti veri di prima qualità come uova e latte biologici e fragole vere, raccolte in stagione al giusto punto di maturazione.
Il risultato è un prodotto veramente naturale, vivo e in grado di offrire un beneficio duraturo, senza disturbi o effetti collaterali e senza l’insulto di sostanze allergizzanti, alcool o grassi animali.
Fino ad oggi si è poco parlato di questa problematica in ambito GIFT, ma le correlazioni tra salute interna dell’organismo e salute della pelle sono molteplici e da non sottovalutare.

 

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